• Home
  • Chi siamo
  • Contatti
mercoledì, Settembre 30, 2026
Lore is Magic
No Result
View All Result
Supportaci!
  • Homepage
  • Warcraft
    • Worldsoul Saga
      • The War Within
      • Midnight
    • Storia di Azeroth
      • Parte I: L’Era dei Miti
      • Parte II: L’Alba dei Regni Orientali
      • Parte III: La Nascita dell’Orda
      • Parte IV: L’Orda e l’Alleanza
      • Parte V: Il Ritorno della Legione Infuocata
      • Parte VI: La Guerra Fredda tra Orda e Alleanza
      • Parte VII: La Crociata Ardente
      • Parte VIII: Le Guerre di Northrend
      • Parte IX: Il Cataclisma
      • Parte X: Le Nebbie di Pandaria
      • Parte XI: Il Draenor Alternativo
      • Parte XII: La Terza Invasione della Legione Infuocata
      • Parte XIII: La Quarta Guerra
      • Parte XIV: Le Terretetre
    • Approfondimenti
      • Araldica di Azeroth
      • Armi leggendarie di Azeroth
      • Atlante di Azeroth
      • Capitali di Azeroth
      • Classi di Azeroth
      • Culture e Società di Azeroth
      • Dischi di Norgannon
      • Grandi Battaglie di Azeroth
      • Grandi Guerre di Azeroth
        • Prima Guerra
        • Seconda Guerra
        • Terza Guerra
      • Lore Discussion
      • Ordini, Organizzazioni e Leggende
      • Quel che non sapevi
      • Spotlight
      • Storia di Draenor
      • Stormi Draconici
      • Vecchie Espansioni
        • Shadowlands
        • Dragonflight
      • WoWTalk – Parola ai Creatori
    • Contenuti Originali
      • Il Diario di Marvash
      • Il Mondo Infinito: A Tale of Vengeance
      • I viaggi di K&L
      • La Vera Essenza della Magia
      • Le Avventure di Æthelweard
      • Tales of Kharonte
  • Fuori Azeroth
    • Cronache del ghiaccio e del fuoco
    • Il Signore degli Anelli
  • Videogiochi
  • Serie TV
  • Anime
Lore is Magic
  • Homepage
  • Warcraft
    • Worldsoul Saga
      • The War Within
      • Midnight
    • Storia di Azeroth
      • Parte I: L’Era dei Miti
      • Parte II: L’Alba dei Regni Orientali
      • Parte III: La Nascita dell’Orda
      • Parte IV: L’Orda e l’Alleanza
      • Parte V: Il Ritorno della Legione Infuocata
      • Parte VI: La Guerra Fredda tra Orda e Alleanza
      • Parte VII: La Crociata Ardente
      • Parte VIII: Le Guerre di Northrend
      • Parte IX: Il Cataclisma
      • Parte X: Le Nebbie di Pandaria
      • Parte XI: Il Draenor Alternativo
      • Parte XII: La Terza Invasione della Legione Infuocata
      • Parte XIII: La Quarta Guerra
      • Parte XIV: Le Terretetre
    • Approfondimenti
      • Araldica di Azeroth
      • Armi leggendarie di Azeroth
      • Atlante di Azeroth
      • Capitali di Azeroth
      • Classi di Azeroth
      • Culture e Società di Azeroth
      • Dischi di Norgannon
      • Grandi Battaglie di Azeroth
      • Grandi Guerre di Azeroth
        • Prima Guerra
        • Seconda Guerra
        • Terza Guerra
      • Lore Discussion
      • Ordini, Organizzazioni e Leggende
      • Quel che non sapevi
      • Spotlight
      • Storia di Draenor
      • Stormi Draconici
      • Vecchie Espansioni
        • Shadowlands
        • Dragonflight
      • WoWTalk – Parola ai Creatori
    • Contenuti Originali
      • Il Diario di Marvash
      • Il Mondo Infinito: A Tale of Vengeance
      • I viaggi di K&L
      • La Vera Essenza della Magia
      • Le Avventure di Æthelweard
      • Tales of Kharonte
  • Fuori Azeroth
    • Cronache del ghiaccio e del fuoco
    • Il Signore degli Anelli
  • Videogiochi
  • Serie TV
  • Anime
Lore is Magic
No Result
View All Result
  • Home
  • Chi siamo
  • Contatti

Elden Ring: Cronache dell’Interregno, capitolo 3

Kharonte by Kharonte
26 Maggio 2026
in Videogiochi

Per molto tempo l’Ordine Aureo era riuscito a mantenere l’illusione della perfezione. L’Albero Madre continuava a splendere sopra l’Interregno, la Grazia guidava ancora gli eletti e la guida della Volontà Superiore sembrava dominare ogni aspetto dell’esistenza. Ma sotto quella luce dorata il mondo stava già marcendo lentamente. Le guerre di conquista, la repressione del Crogiolo, la cancellazione delle culture antiche, l’esilio dei Senzaluce, la nascita di semidei maledetti e le contraddizioni interne alla stessa divinità avevano creato qualcosa che l’Ordine non era più in grado di controllare. Per tutti questi motivi, possiamo dire che la frantumazione dell’Anello Ancestrale e la successiva Disgregazione non nacquero in una singola notte, bensì da secoli di crepe accumulate nel cuore stesso del sistema.

Ed è proprio attorno al concetto della morte che quelle crepe iniziarono finalmente ad aprirsi. Già da mplto prima della Notte dei Neri Coltelli esisteva infatti una figura che incarnava tutto ciò che l’Ordine Aureo temeva più profondamente: la Regina dall’Occhio Tetro. Figura forse più misteriosa dell’intera lore di Elden Ring e guida dei Sacriderma, la Regina rappresentava una verità che precedeva l’Albero Madre stesso, ovvero la morte come legge inevitabile dell’esistenza.

Prima che la cosiddetta Morte Fatidica venisse sigillata, gli dei non erano eterni. Persino il divino poteva decadere, essere distrutto e fu proprio questa idea che i Sacriderma trasformano in culto. Rivestiti di pelle bianca, ossessionati dalla morte degli dei e armati della Fiamma Nera, essi incarnavano una forma di blasfemia che l’Ordine Aureo non poteva tollerare. La loro fiamma non era semplice fuoco, ma un potere capace di consumare la vita divina stessa, alimentata proprio dalla Morte Fatidica (e uccisero con essa diversi semidei rimasti senza nome). Come accennato, la Regina dall’Occhio Tetro guidava questa forza che era quindi in netta contrapposizione all’ordine nascente della Volontà Superiore, non combattendo soltanto una guerra religiosa, ma lottando contro il concetto stesso di eternità imposto dall’Albero Madre. La sua esistenza dimostrava che l’immortalità promessa dall’Ordine Aureo non era naturale, bensì artificiale.

Fu quindi ironico che proprio per questo, venne sconfitta. Per ordine di Marika, Maliketh, l’Ombra della stessa dea, affrontò la Regina dall’Occhio Tetro e i suoi seguaci. La Morte Fatidica venne così sottratta al mondo e sigillata all’interno della Lama Nera custodita da Maliketh. Questo momento fu uno dei momenti più importanti della storia dell’Interregno, perché da questo punto la morte smise di essere una legge naturale. L’Ordine Aureo non conquistò così semplicemente il mondo, ma addirittura il ciclo stesso della vita e della morte. Tuttavia, ciò che viene sigillato non scompare mai davvero. Maliketh divenne il custode assoluto della Runa della Morte, una sorta di prigione vivente incaricata di impedire che quel potere ritornasse nel mondo. La sua esistenza fu da quel momento definita interamente da quel preciso compito. In un certo senso, quindi, potremmo anche definire Maliketh il guardiano della più grande paura dell’Ordine Aureo.

Nel silenzio delle terre dell’Interregno, però, qualcuno iniziava lentamente a comprendere la verità dietro quel sistema… Ranni. Figlia di Radagon e Rennala, la Principessa della Luna comprese che l’Ordine Aureo non governava soltanto il mondo fisico, ma il destino stesso delle anime. Essere scelti dalla Volontà Superiore significava di fatto diventare strumenti di una volontà cosmica, e Ranni rifiutava fortemente tutto questo. Rifiutava il suo ruolo di Empiria e quindi di diventare il prossimo ricettacolo dell’Ordine. Ma per spezzare quel legame era necessario infrangere la legge stessa della morte…

Fu così che la giovane donna ideò la congiura che avrebbe segnato per sempre non solo l’Ordine, ma l’intero Interregno: quella che passò alla storia come la Notte dei Neri Coltelli.

Attraverso un piano segreto, una parte della Morte Fatidica venne sottratta a Maliketh e quel frammento proibito venne inciso su lame destinate a cambiare per sempre il destino del mondo. Le assassine Nere, le Numen, legate ai misteri più antichi dell’Ordine e forse alla stessa Marika, diventarono gli strumenti di un delitto impossibile. Ma il punto centrale di questo importantissimo momento, non fu soltanto l’omicidio a cui avrebbe portato, ma la natura stessa della morte che venne inflitta. Per spezzare il proprio destino infatti, Ranni utilizzò solo metà del potere della Morte Fatidica contro sé stessa, distruggendo il proprio corpo fisico ma preservando la propria anima, che traferì poi all’interno di una bambola. Nello stesso momento, l’altra metà venne invece usata contro il suo fratellastro, Godwyn l’Aureo. E qui accadde qualcosa che il mondo non aveva mai conosciuto prima, perché Godwyn non morì completamente. La sua anima venne distrutta, ma il corpo continuò a vivere. Ranni invece, al contrario, perse il corpo ma conservò l’anima. La morte venne così spezzata in due metà incomplete, generando una distorsione cosmica che infranse le leggi fondamentali dell’Ordine Aureo. Come è facile immaginare, fu proprio la morte di Godwyn a diventare il vero punto di non ritorno della storia dell’Interregno, perché l’Aureo non era soltanto un semidio, ma era il simbolo stesso della perfezione dell’Ordine e l’unico figlio sano che Marika era riuscita a generare. Era la prova vivente che l’Albero Madre potesse davvero creare armonia,  e quando il suo corpo iniziò lentamente a corrompersi sotto le radici dell’Albero Madre, l’intero sistema cominciò a marcire insieme a lui. La Morte Vivente si diffuse nelle profondità del mondo, le radici dell’Albero Madre vennero contaminate, i cadaveri iniziarono a rifiutare il ciclo naturale imposto dall’Ordine e a “vivere nella morte”. Era come se la realtà stessa stesse cercando disperatamente di espellere una contraddizione impossibile da contenere.

L’assassinio di Godwyn l’Aureo.

Se vogliamo, fu qui che anche la figura di Maliketh assunse una dimensione tragica, perché il custode della Morte Fatidica fallì nel proprio compito non perché fosse debole, ma perché il sistema stesso che proteggeva era ormai destinato al collasso. Maliketh continuò a custodire la morte anche dopo che il mondo aveva già iniziato a spezzarsi. Continuava a servire una legge che aveva già perso il controllo della realtà.

Ma come accennato prima, la conseguenza più devastante della Notte dei Neri Coltelli riguardò la Regina Marika. Per la prima volta, qualcosa colpì davvero il cuore dell’Ordine Aureo. La morte di Godwyn non fu soltanto una tragedia personale, ma la prova definitiva che l’Albero Madre e tutto ciò che esso rappresentava non era perfetto, o che la Volontà Superiore non fosse onnipotente. Che persino gli dei potevano perdere il controllo del proprio mondo. Fu quindi a questo punto che Marika perse totalmente la ragione e compì l’atto destinato a distruggere completamente le terre dell’Interregno.

Con il suo martello, la dea, l’incarnazione massima dell’Ordine Aureo, frantumò l’Anello Ancestrale.

Fu un atto che non si potè catalogare solo come un gesto di rabbia o disperazione. Fu un vero e proprio gesto di ribellione. Come abbiamo detot nei capitoli precedenti, l’Anello Ancestrale non era un semplice oggetto, bensì la struttura metafisica che definiva le leggi stesse del mondo. Frantumarlo significò quindi spezzare il significato stesso della realtà costruita dalla Volontà Superiore.

Ma ricordate? La Regina Marika non era sola… e così mentre lei tentava di distruggere l’Anello e con esso l’Ordine, Radagon cercava disperatamente di ripararlo. Fu in questo momento che la loro natura condivisa raggiunse il proprio apice tragico. Due volontà opposte intrappolate nello stesso essere. Marika voleva rompere il sistema. Radagon voleva salvarlo. La divinità stessa diventò un campo di battaglia… ma la Volontà Superiore reagì immediatamente. La Belva Ancestrale crocifisse Marika, imprigionandola all’interno dell’Albero Madre, sospesa in una condizione tra vita e punizione divina. Tuttavia, ormai il danno era irreversibile. L’Anello Ancestrale era stato spezzato, e con esso tutto l’Interregno cadde in rovina.

I frammenti dell’Anello, le Grandi Rune, vennero raccolti dai semidei… ma ciò che avrebbe dovuto permettere la ricostruzione dell’Ordine produsse invece l’effetto opposto. Nessuno riuscì davvero a sostenere il peso del potere divino spezzato. Le Rune non completavano chi le possedeva, ma ne amplificavano ossessioni, paure, desideri e ferite interiori.

La Disgregazione, la grande guerra tra i semidei figli di Marika per il possesso delle Grandi Rune, non fu quindi soltanto una guerra civile, ma può essere considerata come la lenta decomposizione di tutto ciò che la stirpe divina rappresentava.

La frantumazione dell’Anello Ancestrale.

Una delle prime vittime di questo collasso fu proprio Rennala, ma non a causa del conflitto. Molto prima che le terre dell’Interregno precipitassero completamente nella guerra, la Regina dei Cariani venne distrutta dall’abbandono di Radagon. Colei che un tempo guidava la grande Accademia di Raya Lucaria e dominava la luna cadde in uno stato di isolamento e ossessione, aggrappandosi disperatamente all’uovo ambrato lasciatole da Radagon. All’interno di quell’uovo si trova la Grande Runa del Mai Nato, una runa profondamente diversa dalle altre Grandi Rune nate dalla frantumazione dell’Anello. Essa infatti non donava dominio, guerra o potere militare, era invece legata alla rinascita, alla trasformazione e alla possibilità di generare nuova vita. Ma proprio come tutto ciò che riguardava Rennala, anche questa forma di rinascita appariva incompleta, fragile e innaturale. Nel tentativo disperato di colmare il vuoto lasciato da Radagon, la Regina si circondò infatti di studentesse “rinate”, creature infantili e imperfette generate attraverso pratiche di reincarnazione che non riuscirono mai davvero a produrre vita autentica. La Grande Runa del Mai Nato divenne così il simbolo di qualcosa che nell’Interregno ritornava continuamente: il desiderio impossibile di correggere la perdita, di ricostruire ciò che era stato spezzato, di creare un’esistenza libera dalla sofferenza e dal decadimento.

Ma ogni tentativo di forzare il ciclo naturale della vita produce inevitabilmente deformazione, malinconia e incompletezza. Non c’è da stupirsi quindi che fu proprio in questa ossessione per la rinascita artificiale che la figura di Rennala si collegò indirettamente anche agli Albinauri e a tutte le forme di vita considerate “imperfette” dall’Ordine Aureo. La sua tragedia fu una profondamente simbolica: rappresentava una possibile alternativa all’Ordine Aureo, ma venne distrutta non dalla guerra, bensì dalla perdita e dall’abbandono. E ciò che accadde a Rennala finì per riflettersi su tutti i semidei. Intanto, nelle regioni periferiche dell’Ordine emersero anche i sopracitati Albinauri, esseri artificiali creati dall’uomo, privi della benedizione dell’Albero Madre e considerati imperfetti dalla società dell’Ordine Aureo. La loro stessa esistenza rappresentava una contraddizione per il sistema imposto dalla Volontà Superiore. Queste creature possiedevano si vita, coscienza, emozioni e desideri… ma non appartenevano al ciclo naturale riconosciuto dall’Albero Madre e per questo vennero perseguitati, sfruttati e trattati come esseri inferiori. La loro tragedia attraversò silenziosamente tutta la storia del’Interregno.

Nascosti nei villaggi di Liurnia, mutilati, cacciati o ridotti in schiavitù, gli Albinauri incarnavano tutte le vite che l’Ordine Aureo considerava sacrificabili pur di preservare la propria idea di perfezione. Proprio per questo molti di loro guardarono verso Miquella e verso il suo Albero Sacro come a un’ultima speranza.

A differenza dell’Albero Madre, l’Albero Sacro di Miquella nasceva infatti con uno scopo diverso: creare un rifugio per tutti coloro che l’Ordine Aureo aveva respinto. Albinauri, progenie mostruose, maledetti e creature considerate impure cercarono nell’Albero Sacro un luogo in cui poter finalmente esistere senza essere perseguitati. Ma anche questo sogno, purtroppo per loro, finirà per spezzarsi.

L’Albero Sacro non riuscì infatti mai davvero a diventare l’alternativa che Miquella desiderava. E ancora una volta, il tentativo di costruire un nuovo ordine finì trascinato nella rovina della Disgregazione.

Nella capitale intanto, Morgott dedicò la propria intera esistenza alla difesa di un Ordine che lo aveva sempre rifiutato. Pur essendo marchiato come Presagio, continuò ostinatamente a proteggere Leyndell e l’Albero Madre, diventandone il “Monarca Velato” e il simbolo più tragico della devozione assoluta.

Suo fratello Mohg cercò invece una nuova forma di divinità attraverso il sangue e il culto della Madre Amorfa. La sua ossessione per Miquella nacque dal desiderio di creare una nuova dinastia sacra capace di sostituire l’Albero Madre. Ma il suo sogno è già corrotto fin dall’inizio, poiché cadde sotto l’incantesimo di ammaliamento dello stesso eterno bambino senza che nemmeno se ne accorgesse.

Rykard scelse invece la blasfemia assoluta. Convinto che l’Ordine Aureo fosse irrimediabilmente corrotto, si lasciò divorare dal Grande Serpente di Gelmir nel tentativo di ottenere un potere capace di distruggere gli dei stessi. Ma la sua ribellione finì per consumarlo completamente.

Ma tra tutti i semidei protagonisti della Disgregazione, fu probabilmente colei che aveva iniziato tutto quel caos, Ranni, a comprendere più profondamente la natura della prigionia imposta dall’Ordine Aureo. A differenza degli altri, la Principessa Lunare non desiderava governare l’Albero Madre o ricostruire il sistema. Voleva direttamente spezzare il legame stesso tra il mondo e la Volontà Superiore. Mentre gli altri semidei cercavano ancora di dominare il mondo attraverso le Grandi Rune, Ranni tentò di liberare il mondo dall’idea stessa di un ordine assoluto imposto dall’alto. Per questo il suo cammino si legò alle stelle, alla luna e alle città sotterranee di Nokron e Nokstella, luoghi che sopravvivevano ancora ai margini della luce dell’Albero Madre. Eppure anche il suo cammino lasciò dietro di sé morte, caos e distruzione. Perché persino chi tentava di spezzare il sistema finiva inevitabilmente per generare sofferenza.

Suo fratello Radahn, il più glorioso tra i guerrieri della Disgregazione, cercò disperatamente di opporsi al destino stesso. Attraverso la magia gravitazionale, appresa in gioventù nella città di Sellia, arrestò il movimento delle stelle, bloccando il corso del fato cosmico. Ma il prezzo della sua grandezza sarebbe stato devastante… perchè sarebbe andato ad intrecciarsi con il cammino di una un’altra formidabile semidea: Malenia.

Quest’ultima combatteva non per ambizione personale, ma per il fratello gemello Miquella, di cui era diventata la Spada. Afflitta dalla Marcescenza Scarlatta fin dalla nascita, viveva costantemente in equilibrio tra controllo e distruzione. Ogni battaglia fu per lei una lotta contro la propria stessa natura e quando affrontò Radahn nella regione di Caelid, la guerra raggiunse il proprio punto più devastante. Uno scontro che non fu solo militare e di potere, perché la battaglia era infatti legata al patto tra Miquella e Radahn, al destino del “promesso consorte” destinato a partecipare al nuovo ordine immaginato dall’eterno bambino. Così, quando Malenia liberò completamente la Marcescenza Scarlatta pochi secondi prima di “sbocciare” nel fiore scarlatto, pronunciando le parole “Miquella ti attende, o consorte promesso”, Caelid smise di essere soltanto un campo di battaglia e divenne il monumento al fallimento di ogni possibile futuro. L’intera regione marcì, Radahn non morì ma perse il senno e sé stesso e Malenia cadde in uno stato quasi vegetativo, costretta ad essere riportata in braccio da una delle sue cavaliere, Finley, a piedi fino all’Albero Sacro.  E così, anche il sogno di Miquella, nato per creare un ordine più gentile del precedente, lasciò dietro di sé soltanto rovina.

La battaglia finale della Disgregazione tra Malenia, la Spada di Miquella e Radhan, il Flagello Celeste.

Con tutti questi conflitti, la vera natura della Disgregazione diventò finalmente chiara. Nessuno dei semidei riuscì davvero a creare qualcosa di nuovo. Ognuno di loro rimase intrappolato nella propria ferita. Ognuno tentò di sostituire l’Ordine Aureo senza riuscire a sfuggire alla stessa logica che lo aveva reso corrotto.

L’Ordine continua formalmente a esistere… ma ormai era soltanto un corpo vuoto che si rifiutava di morire.

Share123Tweet77
Kharonte

Kharonte

Appassionato di storie, gamer da oltre 25 anni. Fondatore di Lore is Magic, una volta era un warlock.

Articoli Correlati

Warcraft III, Forsaken Kingdom: Vecchia Blizzard, ma non per tutti

Warcraft III, Forsaken Kingdom: Vecchia Blizzard, ma non per tutti

by Kharonte
18 Settembre 2026
0

Il nostro Kharonte ha finalmente completato "Regno dei Reietti e può ora darvi un giudizio definitivo su questa nuova campagna di Warcraft III Reforged. Saranno confermate le prime buone impressioni?

Assassin’s Creed Black Flag Resynced: Apologia di Edward Kenway, il miglior protagonista della saga

Assassin’s Creed Black Flag Resynced: Apologia di Edward Kenway, il miglior protagonista della saga

by Kharonte
16 Luglio 2026
0

In occasione dell'uscita di Assassin's Creed Black Flag Resynced, parliamo del protagonista di questo capitolo della saga, che per il nostro Kharonte, è addirittura il migliore tra tutti!

Elden Ring: Cronache dell’Interregno, capitolo 7

Elden Ring: Cronache dell’Interregno, capitolo 7

by Kharonte
5 Luglio 2026
0

Episodio finale del nostro viaggio nella lore di Elden Ring. In questo capitolo conclusivo, i segreti delle Terre dell'Ombra, di Marika e dell'Ordine Aureo.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

lore is magic

Lore is Magic

Kharonte, Zihark, Kentel, Lilith, Nyx

Blogger & Podcast

Questo sito vuole raccontare storie, che vengano esse da videogiochi, anime, serie TV o film.

Articoli

  • Trending
  • Comments
  • Latest
La storia completa (e la timeline) di Clair Obscur: Expedition 33

La storia completa (e la timeline) di Clair Obscur: Expedition 33

20 Luglio 2025
Il problema di The Last of Us Stagione 2 è The Last of Us Parte 2

Il problema di The Last of Us Stagione 2 è The Last of Us Parte 2

27 Maggio 2025
Xal’atath

Xal’atath

11 Novembre 2025
House of the Dragon 1×04: l’importanza del sesso

House of the Dragon 1×04: l’importanza del sesso

16 Gennaio 2025
Fine dell’Eternità: La morte della Regina Banshee

Fine dell’Eternità: La morte della Regina Banshee

5
Shadowlands: il processo a Sylvanas

Shadowlands: il processo a Sylvanas

5
Il tempo di questo Warcraft è finito?

Il tempo di questo Warcraft è finito?

4
Due facce della stessa medaglia: un’analisi del cinematic Shattered Legacies

Due facce della stessa medaglia: un’analisi del cinematic Shattered Legacies

4
Capitolo 167: Il ritorno di Raszageth e il risveglio dei Dractyr

Capitolo 167: Il ritorno di Raszageth e il risveglio dei Dractyr

30 Settembre 2026
Skyborne

Skyborne

28 Settembre 2026
Capitolo 166: il ritorno a casa

Capitolo 166: il ritorno a casa

21 Settembre 2026
Warcraft III, Forsaken Kingdom: Vecchia Blizzard, ma non per tutti

Warcraft III, Forsaken Kingdom: Vecchia Blizzard, ma non per tutti

18 Settembre 2026

Categories

Instagram

  • Skyborne

di Mercurial4242

#worldofwarcraft #warcraftfanart #fanart #digitalart  #blizzard
  • Nelle mani del Vuoto 

di @nathrezija 

#worldofwarcraft #warcraftfanart #fanart #digitalart #blizzard
  • Zelidrah 🩸

di @cherro_art 

#worldofwarcraft #warcraftfanart #wowart #fanart #digitalart
  • Luce & Vuoto

di @chichicl 

#worldofwarcraft #warcraftfanart #fanart #digitalart #blizzard
  • Congiunzione delle Sfere

di Korina Kovac

#thewitcher #thebloodofdawnwalker #digitalart #fanart #fantasy
  • Il nostro Kharonte ha finalmente completato “Regno dei Reietti" e può ora darvi un giudizio definitivo su questa nuova campagna di Warcraft III Reforged. 

Saranno confermate le prime buone impressioni? 

LINK ALLA RECENSIONE SPOILER FREE NELLE STORIE!

#worldofwarcraft #warcraftlore #warcraft #blizzard #wowlore
  • Ashbringer. Una delle armi più famose ed importanti della storia di Azeroth, una spada che ha conosciuto Luce ed Oscurità, ma che alla fine, raggiunse lo scopo per cui era stata creata. 

Scopri questa leggendaria storia insieme a noi! Link nelle storie!

art di Chen

#worldofwarcraft #warcraftlore #wowlore #blizzard #wowcommunity
  • Arriva la distruzione 

di @cryofowlart 

#worldofwarcraft #warcraftfanart #fanart #digitalart #blizzard
  • Primissime impressioni su "Regno dei Reietti", la nuova campagna di Warcraft III Reforged!

Ho finito il corposo prologo (parliamo di un 3-4 ore di contenuto) e vi dico subito che l

Seguici sui nostri social!

Supporta questo sito e il lavoro che c’è dietro puoi farci una donazione tramite Patreon o Paypal!

Diventa un sostenitore!
Dona un contributo!
  • Contatti
  • Chi siamo
Privacy Policy

© 2025 BLIZZARD ENTERTAINMENT, INC. TUTTI I DIRITTI RISERVATI.

No Result
View All Result
  • Homepage
  • Warcraft
    • Worldsoul Saga
      • The War Within
      • Midnight
    • Storia di Azeroth
      • Parte I: L’Era dei Miti
      • Parte II: L’Alba dei Regni Orientali
      • Parte III: La Nascita dell’Orda
      • Parte IV: L’Orda e l’Alleanza
      • Parte V: Il Ritorno della Legione Infuocata
      • Parte VI: La Guerra Fredda tra Orda e Alleanza
      • Parte VII: La Crociata Ardente
      • Parte VIII: Le Guerre di Northrend
      • Parte IX: Il Cataclisma
      • Parte X: Le Nebbie di Pandaria
      • Parte XI: Il Draenor Alternativo
      • Parte XII: La Terza Invasione della Legione Infuocata
      • Parte XIII: La Quarta Guerra
      • Parte XIV: Le Terretetre
    • Approfondimenti
      • Araldica di Azeroth
      • Armi leggendarie di Azeroth
      • Atlante di Azeroth
      • Capitali di Azeroth
      • Classi di Azeroth
      • Culture e Società di Azeroth
      • Dischi di Norgannon
      • Grandi Battaglie di Azeroth
      • Grandi Guerre di Azeroth
      • Lore Discussion
      • Ordini, Organizzazioni e Leggende
      • Quel che non sapevi
      • Spotlight
      • Storia di Draenor
      • Stormi Draconici
      • Vecchie Espansioni
      • WoWTalk – Parola ai Creatori
    • Contenuti Originali
      • Il Diario di Marvash
      • Il Mondo Infinito: A Tale of Vengeance
      • I viaggi di K&L
      • La Vera Essenza della Magia
      • Le Avventure di Æthelweard
      • Tales of Kharonte
  • Fuori Azeroth
    • Cronache del ghiaccio e del fuoco
    • Il Signore degli Anelli
  • Videogiochi
  • Serie TV
  • Anime
Supportaci

© 2024 BLIZZARD ENTERTAINMENT, INC. TUTTI I DIRITTI RISERVATI.

Questo sito web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito web presti il consenso all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Cookie Policy
-
00:00
00:00

Queue

Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00