In seguito, il Primus nominò la Baronessa Draka nuova Margravia della Casata degli Eletti e fu anche formato un nuovo sigillo di Maldraxxus… ma le brutte notizie non tardarono ad arrivare. Presto si scoprì infatti che nelle forze dei difensori si erano infiltrati i Nathrezim, e la loro cospirazione era andata più a fondo di quanto si pensasse.
I Signori del Terrore erano creazioni di Sire Denathrius, e gli erano rimasti fedeli. Divenne presto chiaro che essi si erano infiltrati a Revendreth, e per l’occasione avvenne una reunion tra i due vecchi alleati Vashj e Kael’thas, che aiutarono i campioni di Azeroth ad eliminare questa minaccia. Sfortunatamente però, si resero conto troppo tardi che l’intera faccenda era solo un diversivo. Mentre gli azerothiani concentravano la loro attenzione su Mal’ganis infatti, altri Nathrezim assaltarono la torre dove era tenuto prigioniero Denathrius e lo liberarono. Da allora, il Sire non venne più visto.
Tuttavia, per i Venthyr una cosa positiva riuscì a venire fuori da tutta questa dura prova. La Madrepietra si decise finalmente ad aiutare il Principe Renathal e consegnò il suo medaglione, fornendo ai Venthyr il pieno potere della Corte dei Mietitori. Con questo potere, questi ultimi furono in grado di riforgiare il sigillo di Revendreth.
Successivamente, dopo aver ricevuto una lettera urgente da Selvarden, gli eroi di Azeroth aiutarono a visitare e reclutare gli ex Guerrieri della Notte che Huln aveva rintracciato: Khaliiq di Maldraxxus e la stessa Madrepietra di Revendreth. Avvenne quindi il rituale per cercare di condividere il potere tra i Guerrieri della Notte e salvare Tyrande, ma sfortunatamente, non riuscì. La sacerdotessa iniziò così ad essere sopraffatta dal potere di Elune, attirando la Regina dell’Inverno, che arrivò furiosa chiedendo perché potesse sentire la presenza della “sorella”.
Fu a questo punto che la grande rivelazione fu chiara: la leader di Selvarden e la dea dei Kaldorei erano sorelle. Quando la stessa Selvarden venne colpita dalla siccità, la Regina dell’Inverno chiese aiuto alla sorella e quando avvenne il Rogo di Teldrassil, Elune cercò di indirizzare le anime degli Elfi della Notte verso questo regno delle Shadowlands, non sapendo però di aver fallito. Le anime andarono infatti verso la Fauce, lasciando la Regina dell’Inverno con la sensazione di essere stata abbandonata dalla sorella.
Ottenuta così finalmente la possibilità di parlare, le due sorelle si riconciliarono e, insieme, riuscirono a creare un nuovo sigillo per il regno di Selvarden.
L’incontro si rivelò proficuo anche per Tyrande, la quale si ritrovò, dopo il ritiro di Elune, curata dalla maledizione del Guerriero della Notte…























