La missione degli eroi di Azeroth si spostò così ad un altro dei regni della Morte delle Shadowlands. Come richiesto, essi portarono infatti il messaggio del Primus nella Foresta di Selvarden, ma il compito non si rivelò di certo facile. La Regina dell’Inverno, leader di Selvarden, si ritrovava con un regno che appassiva e moriva intorno a lei, e all’inizio fu persino troppo impegnata a cercare di salvare il più possibile un’udienza agli azerothiani.
Nel tentativo di alleggerire i suoi fardelli, Orda e Alleanza si offrirono per dare una mano, vedendo così in prima persona gli effetti devastanti della siccità d’animum che affliggeva Selvarden. Interi boschi stavano morendo.
Si apprese che Selvarden era il regno in cui gli Dei Selvaggi, e anche altri esseri con forti legami con la natura, si recavano dopo la morte per riposare e rinascere, ma che la siccità di animum aveva messo in crisi questo sistema, tanto che a volte erano stati necessari degli strazianti sacrifici. Ad esempio, si venne a sapere come il Dio Selvaggio Ursoc era stato sacrificato, in modo che l’animum che la sua anima poteva offrire potesse essere usata per ritardare la distruzione totale di Selvareden, almeno per un breve periodo.
Gli avventurieri entrarono così in contatto con gli abitanti di Selvarden, i Silfi della Notee, e scoprirono ben presto che proprio loro, più di ogni altro, si erano sforzati per aiutare le anime nella Fauce. In queste occasioni, gli azerothiani incontrarono anche Shandris Feathermoon, la quale aveva bisogno di aiuto per cercare la madre adottiva, Tyrande Whisperwind. Una volta trovata, gli eroi e Shandris non riuscirono a dissuadere Tyrande dal suo desiderio di vendetta, ma in compenso trovarono e salvarono molte delle anime degli Elfi della Notte di coloro che erano morti nel tragico Rogo di Teldrassil.
Ma Shandris non aveva nessuna intenzione di mollare la presa con la madre adottiva. Sempre in compagnia degli eroi quindi, incontrò un ex Guerriero della Notte la cui anima ora giaceva a Selvarden, scoprendo che egli era morto proprio quando il potere del Guerriero della Notte l’aveva consumato. Ma c’era ancora una possibilità: si scoprì un rituale che avrebbe potuto aiutare Tyrande a evitare lo stesso destino, condividendo il potere del Guerriero della Notte tra più anime. Huln Highmountain venne così incaricato di a rintracciare quanti più ex Guerrieri della Notte potesse in tutte le Shadowlands.
E Shandris e Tyrande non furono le sole alleate incontrate dagli azerothiani. Uno decisamente insolito si rivelò essere infatti, Bwonsamdi, il loa della morte, il quale arrivò a Selvarden per avvertire della presenza del suo ex mentore, Mueh’zala, che era sulle tracce delle anime di alcuni Dei Selvaggi. Si scoprì così che anche Mueh’zala stava lavorando con il Carceriere e che era stato il suo sussurro a dire a Vol’jin di nominare Sylvanas Capoguerra con le sue ultime parole.
Ma l’incontro più importante che gli eroi ed Alleanza e Orda fecero durante la loro campagna a Selvarden, fu quello con un semebrado speciale… quello di Ysera, un tempo Aspetto del Sogno e morta tragicamente la Terza Invasione della Legione Infuocata.
Il semebrado di Ysera era stato gravemente ferito durante un attacco dei Drust e quando finalmente avvene l’udienza con la Regina dell’Inverno, gli azerothiani la supplicarono di intervenire, poiché senza animum, Ysera sarebbe morta per sempre.
All’inizio, la leader di Selvarden si mostrò riluttante, chiamando Ysera “l’animale domestico della sorella”, ma le suppliche dei sudditi la commossero, tanto da portarla a sacrificare parte della sua anima per salvare il semebrado.
In seguito, la Regina dell’Inverno mostrò agli avventurieri come il Cuore della Foresta, che era stato progettato per aiutare a proteggere le Shadowlands, si era appassito, lasciando Selvarden e tutte le Shadowlands vulnerabili. Se c’era qualche speranza di difesa dal Carceriere, il Cuore avrebbe avuto bisogno di animum, e molto presto.
E non c’era nessuno più esperto di estrazione di animum in tutte le Shadowlands quanto uno specifico essere, colui verso il quale la Regina dell’Inverno inviò Alleanza e Orda: Sire Denathrius, il leader di Revendreth..























