Alleria Windrunner è uno dei personaggi più complessi e stratificati dell’universo narrativo di World of Warcraft. Ranger leggendaria, veterana di guerre sia su Azeroth che sua scala cosmica, pioniera nell’uso del Vuoto senza perdere la propria volontà, Alleria è colei che incarna il passaggio della saga da un conflitto morale (il classico bene vs male) a uno percettivo e cosmologico, fondato su verità, libero arbitrio e conoscenza. Oggi, vi racconteremo tutta la sua storia, senza mancare di approfondire più da vicino quello che sarà uno dei personaggi centrali di Midnight, secondo capitolo della Saga dell’Anima del Mondo. Se siete pronti, iniziamo, con una timeline riassuntiva della storia della maggiore delle Windrunner all’interno della storia di Warcraft!
La storia in breve e timeline di Alleria
- Prima dell‘apertura del Portale Oscuro – Nasce a Quel’Thalas nella famiglia Windrunner, da Lireesa (allora Generale Ranger) e Verath (primo consigliere di Re Anasterian)
- Seconda Guerra – Si unisce all’Alleanza di Lordaeron contro Orchi e Troll Amani
- Post–Seconda Guerra – Rottura definitiva con il Consiglio di Quel’Thalas a causa delle politiche isolazionistiche di quest’ultimo e nascita del figlio Arator.
- Spedizione di Draenor – Scomparsa oltre il Portale Oscuro insieme a Turalyon.
- ~1000 anni – Guerra cosmica contro la Legione Infuocata nei ranghi dell’Armata della Luce.
- Argus – Sopravvive al contatto con un Naaru del Vuoto assorbendone i poteri.
- Legion – Ritorno su Azeroth a seguito della distruzione del Prime Naaru Xe’ra.
- Battle for Azeroth – Guida spirituale degli Elfi del Vuoto insieme al Magistro Umbric.
- Tempi Correnti – Sentinella delle fratture cosmiche legate al Vuoto.
La storia di Alleria
Fatto questo breve sunto, addentriamoci nello specifico. Alleria nasce a Quel’Thalas, l’antico regno degli Alti Elfi, come primogenita della nobile famiglia Windrunner, tradizionalmente custode delle foreste e delle difese naturali del regno. Ed a proposito dei Windrunner, può essere interessante constatare come le tre sorelle rappresentino quelle che possiamo definire tre declinazioni dell’identità elfica:
- Alleria, la maggiore: indipendente, ribelle, votata alla guerra e all’azione.
- Sylvanas, la mezzana: disciplinata, stratega, profondamente legata al dovere
- Vereesa, la più giovane: empatica, idealista, ponte emotivo tra le due più grandi.
Curiosità! Come accennato nel sunto in alto, Alleria è una delle pochissime figure elfiche ad aver rifiutato apertamente l’isolazionismo di Quel’Thalas prima delle grandi tragedie che avrebbero colpito il regno (leggasi invasione del Flagello). La sua scelta non nasce quindi da un trauma, ma da una convinzione ideologica. Fin dall’infanzia, Alleria mostra insofferenza verso l’isolazionismo di Quel’Thalas e le rigidità della sua aristocrazia. A differenza di molti Alti Elfi, non aspira alla corte o al potere politico, ma alla frontiera, alla caccia, alla guerra.
In seguito, durante la Seconda Guerra, l’Orda degli Orchi minaccia Azeroth. Quel’Thalas, fedele alla sua politica isolazionista, rifiuta inizialmente di intervenire, ma Alleria si oppone apertamente a questa scelta e si unisce all’Alleanza di Lordaeron, combattendo come comandante ranger contro Orchi e Troll Amani. In questo periodo emergono quelli che saranno i tratti distintivi del personaggio:
- pragmatismo estremo
- spietatezza in battaglia
- priorità assoluta alla vittoria rispetto alla tradizione
È durante la guerra che Alleria incontra Turalyon, paladino umano del Silver Hand. Il loro rapporto nasce dal contrasto: Alleria combatte per necessità e lucidità Turalyon invece per fede e ideali. Proprio questa opposizione diventa il fondamento di un legame profondo. Al termine della guerra, il Consiglio di Quel’Thalas accusa Alleria di aver attirato il conflitto sul regno e di aver trascurato il dovere verso la sua gente. La frattura diventa a questo punto definitiva: Alleria lascia Quel’Thalas, rinnegando di fatto la sua patria.

Ora parte dell’Alleanza di Lordaeron, Alleria e Turalyon guidano una spedizione oltre il Portale Oscuro, nel mondo di Draenor, con l’obiettivo di fermare i resti dell’Orda, emersa sconfitta dal conflitto con gli azerothiani. La missione, però, fallisce. Draenor collassa sotto l’instabilità magica causata dallo sciamano Ner’zhul, il pianeta si frantuma e i comandanti della spedizione vengono dispersi. Per Azeroth, Alleria Windrunner è ufficialmente morta, ma in realtà, lei e Turalyon vengono salvati dall’Armata della Luce, una fazione cosmica impegnata da millenni nella guerra contro la Legione Infuocata.
Così, per quelli che per loro sarebbero stati i successivi mille anni, Alleria combatte al fianco dell’Armata della Luce nella Grande Oscurità. A differenza di Turalyon, che si affida completamente alla Luce, Alleria sviluppa un rapporto sempre più profondo con il Vuoto, una forza cosmica “avversaria” di quella del compagno legata all’infinito delle possibilità e alle verità proibite. Tuttavia, la Windrunner non cerca il Vuoto per potere, ma per comprensione. L’evento chiave avviene su Argus, quando Alleria entra in contatto con un Naaru del Vuoto. Contro ogni previsione, sopravvive senza perdere la propria identità, diventando la prima mortale capace di contenere il Vuoto consapevolmente, anche grazie all’addestramento con il Ramingo del Locus, un etereo che diviene il suo mentore. Questo atto, ovviamente, la rende una figura inaccettabile per i Naaru della Luce, prima fra tutti Xe’ra, la comandante dell’Armata della Luce. Quest’ultima tenta di forzare la purificazione di Alleria, convinta che il Vuoto sia una corruzione da estirpare. Proprio la Prime Naaru sarà però distrutta da Illidan Stormrage, il quale si ribellò alla ricezione del dono della Luce di Xe’ra. È interessante notare come questo evento segni una svolta narrativa fondamentale: è una prima allusione al fatto che la Luce non è venga più presentata come intrinsecamente benevola come fatto in passato, ma non solo! Il conflitto cosmico si sposta da adesso anche sull’autodeterminazione dei personaggi che sono investiti o in qualche modo coinvolti con i poteri cosmici.
Successivamente, durante gli eventi di Legion, Alleria ritorna finalmente su Azeroth (sul quale intanto sono trascorsi venti anni)… e trova un mondo irriconoscibile: Il regno di Quel’thalas è stato pressoché distrutto ed ora Silvermoon, capitale degli Elfi del Sangue, è parte dell’Orda, sua sorella Sylvanas è diventata la Regina Banshee e come se ciò non bastasse, la Luce che ora ammanta il Pozzo Solare reagisce in modo ostile alla sua presenza. Il confronto tra le due sorelle è carico di tensione e incomprensione. Alleria non giustifica le scelte di Sylvanas, ma comprende che entrambe hanno reagito allo stesso trauma in modo opposto. Così, senza più una casa, Alleria prende sotto la sua protezione un gruppo di elfi del sangue esiliati per aver studiato il Vuoto. Nascono così gli Elfi del Vuoto, una nuova fazione che entra a far parte dell’Alleanza. Si tratta di una decisione molto precisa e consapevole per Alleria, poiché gli Elfi del Vuoto per lei rappresentano una famiglia scelta, un atto di responsabilità e la possibilità di guidare senza imporre (a differenza di come aveva fatto Silvermoon ai tempi della Seconda Guerra). Da quel momento, Alleria, insieme a Turalyon si batte per difendere Azeroth e nell’ultima parte dell’arco narrativo di World of Warcraft, è stata e continua ad essere protagonista di un’accesa rivalità con Xal’atath, l’Aralda del Vuoto.

Prima di concludere, diamo però un’ultima occhiata al personaggio Alleria. La maggiore Windrunner non è costruita come un’eroina tradizionale e la sua funzione narrativa non è risolvere il conflitto, ma rivelarlo. Alleria è oggi una figura liminale: è troppo instabile per la Luce, è troppo autonoma per il Vuoto ed infine è troppo indipendente per la politica. Alla fine, nonostante tutto quello che ha passato (e come abbiamo visto il personaggio attraversa un’ampia parte della storia di Azeroth), il suo ruolo non è mai cambiato. Alleria non è una sovrana o una leader, ma un soldato. Alleria era e rimane una sentinella, qualcuno che percepisce le fratture della realtà, ascolta le possibilità non realizzate e avverte quando il mondo sta scegliendo una menzogna rassicurante invece di una verità scomoda.
Alleria Windrunner rappresenta come pochi altri personaggi l’evoluzione della narrazione di World of Warcraft: non più eroi puri che combattono il male, ma individui imperfetti che scelgono cosa vale la pena conoscere. In un universo diviso tra dogmi cosmici, Alleria è la prova che la vera forza non è la Luce né l’Ombra, ma la consapevolezza di sé.























