È letteralmente (e meritatamente oserei aggiungere), il fenomeno del momento. Il DLC di Elden Ring, Shadow of the Erdtree si è preso di prepotenza la scena videoludica attuale e vista la qualità (e la quantità) del lavoro di FromSoftware per arricchire il GOTY 2022, non c’è certo da stupirsi.
Giocandolo, però, un pensiero, un ricordo, si è fatto strada nella mia mente. Un ricordo che porta indietro di 21 anni, quando qualcun altro, che noi conosciamo molto bene, fece qualcosa di identico a From. Ragazzi, ma vi ricordate che espansione era The Frozen Throne?
Uscita in Europa il 4 Luglio 2003, esattamente un anno dopo il gioco base, The Frozen Throne si rivelava essere esattamente quello che Shadow of the Erdtree si è rivelato essere per Elden Ring, ovvero un altro gioco.
Perche SotE e TFT sono due cose identiche, due espansioni. E come SotE migliora in tutto Elden Ring, così TFT migliorò in tutto Warcraft III Reign of Chaos, osando forse anche qualcosina di più. Avevamo tre nuove campagne (più quella bonus della fondazione di Durotar), nuovi contenuti rispetto al gioco base (nuove unità, battaglie navali) miglioramenti alla quality of life e un passo audacissimo a livello narrativo. Perché TFT alla fine ti faceva giocare con quello che a conti fatti il villain della storia, facendolo addirittura vincere (!). Quanti farebbero oggi una cosa del genere? Ma non è solo questo.
Pensateci un attimo. Quanti giochi, che hanno avuto un impatto molto forte in voi, sono riusciti a replicare quello stesso impatto con un “prolungamento” dello stesso gioco uscito successivamente? Perché come SotE ci è riuscito portando il Senzaluce nel Regno delle Ombre con la sua clamorosa direzione artistica e l’incredibile level design tra tutte le altre componenti, così anche TFT riusciva ad impattare sul giocatore di Warcraft III regalandogli nuove storie, personaggi come Maiev o Kael’thas o vedere la nascita dei Reietti. Tutti momenti che nulla hanno da invidiare al gioco base! E oltre a questo, premettendo che non vuole assolutamente essere un paragone tra i due personaggi di cui stiamo per parlare, quanto Shadow of the Erdtree e The Frozen Throne sono riusciti a sovvertire le aspettative dei giocatori?
Prendete appunto i personaggi di Messmer e Illidan, ad esempio. I due sono presentati (con i rispettivi metodi per ovvi motivi), in modo abbastanza simile. Vedi il primo nei vari trailer e ti sembra il diavolo sceso in terra. Vedi il secondo e pensi “oddio questo tipo è stato imprigionato per 10000 anni in una prigione sotterranea, ne parlano tutti come un pericolo assoluto, sarà cattivissimo!” e poi? Poi sia SotE che TFT (anche se nel caso di Illidan inizia già nel gioco base essendo presente anche lì), ti smontano quel quadro che ti eri fatto inizialmente. E se per Messmer ovviamente non farò spoiler a riguardo, di Illidan a fine TFT finisci per avere un personaggio quasi vittima del pensiero del fratello e di quello dell’amata, sicuramente pedina di un gioco più grande di lui. E torniamo quindi all’inizio. Pensate quant’è difficile fare questa cosa avendo alle spalle dei colossi come Elden Ring e Warcraft III.
The Frozen Throne rappresenta sicuramente quello che è stato il periodo d’oro della Blizzard facendo un lavoro che ora, diventata una rarità, riusciamo ad ammirare attraverso Shadow of the Erdtree, ma che già 21 anni fa, ci aveva regalato un capolavoro come quello odierno di FromSoftware.























